La ricerca trova il suo pubblico
Il CRENoS, Centro Ricerche Economiche Nord-Sud, è un centro di ricerca interuniversitario attivo dal 1993 nell’ambito del CIREM, un ponte permanente tra l’Università di Cagliari e quella di Sassari che da oltre trent’anni produce analisi economiche sul Mezzogiorno e sulla Sardegna. Una storia solida e una produzione scientifica costante si scontravano però con una comunicazione frammentata e poco frequente, priva di un’identità visiva unificata capace di rendere accessibile e desiderabile un patrimonio di studi, rapporti e convegni che restava per lo più confinato agli ambienti accademici.
Il nuovo logo ha tradotto questa diagnosi in un segno visivo unico, una “C” che richiama il nastro di Möbius, la superficie che si avvolge su se stessa senza un dentro e un fuori distinti. Per un centro che da oltre trent’anni lavora come ponte permanente tra le università di Cagliari e Sassari e che studia le relazioni economiche tra Nord e Sud, un simbolo capace di rappresentare continuità, connessione e circolarità non è un dettaglio estetico ma la sintesi visiva più precisa possibile del lavoro che il CRENoS svolge ogni giorno, applicata su una palette di blu e turchesi che mantiene la riconoscibilità istituzionale del centro.
Il precedente logo CRENoS
Il logo sviluppato da Publikendi
Il progetto è partito da una campagna pilota di comunicazione costruita attorno a un evento, dando un nome riconoscibile, un claim in inglese accessibile anche al pubblico internazionale e un sistema visivo modulare capace di adattarsi a contesti diversi.
Un’analisi di benchmark condotta su centri di ricerca di riferimento internazionale, come la geography della London School of Economics, il GSSI e il CEMFI, ha permesso di osservare come questi centri raccontano se stessi, e di conseguenza sono stati individuati i filoni narrativi su cui costruire la nuova comunicazione del CRENoS, dagli eventi ai volti e alle storie di successo dei ricercatori, dai risultati delle ricerche al Rapporto CRENoS sull’economia della Sardegna fino alle call for papers.
Da questo lavoro è nato un Manuale Social Media & Design che ha definito un tono di voce istituzionale ma più caldo e collaborativo, una palette rinnovata che mantiene i blu e i turchesi storici del centro, e linee guida grafiche su tipografia, impaginazione, iconografia e uso misurato delle emoji.
Di conseguenza la strategia social è stata differenziata per canale a seconda del pubblico che ciascuno di essi raggiunge, con Facebook che ha assunto un registro narrativo e di racconto locale, LinkedIn diventato il canale dei contenuti in inglese per la comunità scientifica e istituzionale internazionale, e Bluesky scelto come spazio di sperimentazione istituzionale innovativa.
I risultati dei primi mesi parlano di una community che si è attivata, perché su Facebook la copertura è cresciuta del +5.258% rispetto al periodo precedente e i follower sono aumentati del +2.925%, mentre su LinkedIn le impression sono cresciute del +235%, le reazioni del +287% e i follower del +78%, e anche il nuovo profilo Bluesky ha raccolto una propria community in pochi mesi di attività.
Nel solo primo trimestre 2025 il CTR su LinkedIn ha toccato il 12,5% in media e il 16,6% sui contenuti più di nicchia, numeri che per un centro di ricerca raramente abituato a misurarsi su queste metriche segnano un cambio di passo evidente.