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Bunus Pubblicità e tutti i vantaggi per le piccole e medie imprese nel 2020

Il Bonus Pubblicità è stato introdotto nell’ordinamento giuridico con la le legge di bilancio del 2018.
La normativa originale ne stabiliva le condizioni:

  • Investimenti in pubblicità nell’anno corrente superiori di almeno l’1% rispetto all’anno passato.
  • Dava diritto ad un credito d’imposta del 75% sulla maggiorazione di spesa, quindi solo sulla quota incrementale e non su tutti i costi.

Attraverso il Decreto Cura-Italia, con l’articolo 98 del dl 18/2020, il governo ha applicato diverse manovre correttive per far fronte all’emergenza coronavirus.

Modifica in maniera sostanziale la norma originaria, analizziamo quindi il Bunus Pubblicità e tutti i vantaggi per le piccole e medie imprese nel 2020

Come cambia la normativa del Bonus Pubblicità

Le nuove misure economiche stravolgono quelle precedenti, infatti il decreto Cura-Italia modifica la normativa:riduce l’aliquota dal 75 al 30%.

Tuttavia, nonostante la rimodulazione sembri svantaggiosa, porta un vantaggio molto importante:
Sarà possibile detrarre il 30% sull’intero ammontare relativo ai costi pubblicitari e non solo sulla differenza positiva tra i costi del 2020 e quelli del 2019.

Le condizioni per poter richiedere il bonus rimangono le stesse: è sufficiente che quest’anno le spese pubblicitarie siano maggiori di almeno un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

Il decreto Cura-Italia modifica quindi l’articolo 57-bis del dl 50/2017, incentiva gli imprenditori (soprattutto le piccole e medie imprese) a sostenere investimenti anche in questo periodo di crisi, dove al momento molte attività non possono operare e devono restare chiuse.

Dal punto di vista economico puro per esempio in presenza di una spesa da 10.000€ + IVA, tutte le partite iva (aziende, enti non commerciali e lavoratori autonomi), potranno risparmiare 3.000€ + IVA dalle proprie imposte.

Ci teniamo a precisare che il credito d’imposta potrà essere applicato soprattutto alle spese di pianificazione strategica, non è prevista infatti la detrazione dei costi sostenuti su piattaforme digitali diverse dalle testate online, per esempio le campagne in advertising su Facebook Ads e Google Ads.
Quindi è destinato principalmente alle spese relative alla creazione di una strategia di marketing.

Infine il limite massimo di spesa è stato fissato a 27,5 milioni di euro.

Vediamo ora, come richiedere il bonus, continua a leggere.

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Come Richiedere il Bonus Pubblicità

Per richiedere il bonus aziende e professionisti dovranno accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia se fino al 2019 era possibile richiedere il bonus tra l’1 e il 31 marzo, in via del tutto eccazione, quest’anno dovrai presentare la domanda dall’1 al 30 settembre.
Restano comunque valide le domande già presentate nel mese di marzo, chi ha provveduto a caricare il modulo nel sito dell’Agenzia delle Entrate non dovrà rifarlo a settembre.

Vediamo come richiede il bonus pubblicità nel dettaglio:

Prima di tutto devi scaricare il modello e caricare il documento di "Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta" come previsto dall’articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. n. 90 del 2018.

Nel modello dovrai indicare tutti i costi pubblicitari per i quali richiedi il credito d’imposta, lo recuperari nella "Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, nel mese di gennaio 2021 come previsto dall’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

In seguito nel sito dell’Agenzia delle Etrate verranno pubblicati gli aventi diritto. Quando sarai riconosciuto idoneo, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla data di pubblicazione, potrai utilizzare le piattaforme dell’Agenzia delle Entrate e attraverso il modello F24 potrai compensare il tuo credito verso lo Stato.

C’è un eccezione: se hai sostenuto dei costi superiori ai 150.000€ dovrai attendere l’abilitazione, riceverai una comunicazione specifica.

Ricapitolando: nel mese di settembre dovrai presentare la domanda e richiedere il bonus pubblicità, in seguto il ministero stabilisce quali sono i soggetti aventi diritto e ne approverà la richiesta, infine a gennaio 2021 potrai recuperare il 30% delle spese sostenute in tutto il 2020.

Restano valide le domande presentate nei termini originari, nel mese di marzo, le quali saranno comunque assoggettate alla nuova aliquota del 30% e non al 75% della spesa incrementale.

L’importante è che nel 2020 tu sostenga dei costi pubblicitari superiori di almeno 1 punto percentuale rispetto al 2019.

Ci teniamo a ribadire infine che il bonus sarà riconosciuto per tutti gli investimenti pubblicitari sostenuti su quotidiani, periodici, emittenti televisive, emittenti radiofoniche, testate online e soprattutto per la creazione di strategie di marketing.

Tutti i titolari di partita iva possono beneficiarne, ne sono esclusi solamente i professionisti sotto regime forfettario perchè già usufruiscono di una tassazione agevolata che non prevede la detraibilità e la deducibilità dei costi d’esercizio.